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Il 50° anniversario dell’Anti-D: un anno di celebrazioni

Una campagna educazionale di interesse globale

Nel 2018 ricorre il 50° anniversario del primo utilizzo delle immunoglobuline Anti-D per la prevenzione dell’immunizzazione da Rh in gravidanza, una condizione che può portare alla Malattia Emolitica del Feto e del Neonato (MEFN). L’introduzione della profilassi, avvenuta esattamente cinquant’anni fa, rappresentò una vera e propria svolta della medicina materno-fetale, e ridusse drasticamente l’incidenza della MEFN nel mondo occidentale. A partire dagli anni Settanta, l’estensione della profilassi in Europa e negli Stati Uniti mise la parola fine, quasi dall’oggi al domani, al terribile calvario che affliggeva tutte le donne Rh negative che desideravano avere figli, salvando letteralmente la vita a milioni di bambini.

Kedrion Biopharma è orgogliosa di celebrare questo anniversario e, per l’occasione, supporta fattivamente la campagna educazionale globale unbranded nata con l’obiettivo di migliorare la consapevolezza di questa patologia e della relativa profilassi. Negli Stati Uniti e nel resto del mondo, abbiamo offerto il nostro sostegno a diverse istituzioni, tra le quali il Columbia University Medical Center - dove negli anni ’60 fu condotta gran parte dell’attività di ricerca sull’Anti-D -, il CURhE (Consortium for Universal Rh Disease Eradication), la FIGO (Federazione Internazionale Ginecologi e Ostetrici), l’università californiana di Stanford e l’Hospital for SickKids di Toronto, con l’intento di creare una vera e propria alleanza globale che celebri le conquiste del passato e si impegni per un futuro migliore.

Evento inaugurale alla Columbia University

Nella prestigiosa cornice della Columbia University di New York, il 5 febbraio 2018, si è tenuto l’evento che ha dato il via alla campagna. Una tavola rotonda, guidata dal Prof. Steven Spitalnik della Columbia University, ha ospitato alcuni dei ricercatori che contribuirono allo sviluppo della profilassi per prevenire l’immunizzazione da Rh - come il Dott. John Gorman e il Prof. Alvin Zipurski -, e i rappresentanti delle principali organizzazioni internazionali impegnate nella diffusione dei benefici di questo trattamento in tutto il mondo. 

Infatti, sebbene in molte aree del mondo non rappresenti più una minaccia per il feto o il neonato, la MEFN è ancora oggi un serio problema di salute pubblica in gran parte dei Paesi in via di sviluppo, dove l’adozione di protocolli che garantiscano un accesso sostenibile alla profilassi continua ad essere insufficiente. Con il risultato che, ancora a distanza di mezzo secolo, ogni anno nel mondo 300 mila neonati muoiono o soffrono disabilità permanenti.

Nonostante le Immunoglobuline Anti-D compaiano nella lista dei farmaci essenziali stilata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in gran parte dei Paesi che hanno maggiormente bisogno di questa profilassi l’accesso al trattamento non è ancora garantito, il personale medico non è adeguatamente formato o mancano altre risorse indispensabili per attuare i protocolli necessari.

Alla luce della situazione odierna, questa campagna ha tra i suoi principali obiettivi quello di definire le strategie per affrontare al meglio queste sfide e fare passi avanti concreti affinché i protocolli per l’utilizzo dell’Anti-D siano recepiti e applicati in un numero maggiore di Paesi in cui la MEFN rappresenta ancora oggi un serio problema.

Iniziative nel mondo

L’invito a unirsi alla campagna è stato raccolto dalle maggiori società scientifiche internazionali del settore. Nell’aprile del 2018, in occasione del Regional Congress per l’Area Medio Oriente e Africa tenutosi a Dubai, la FIGO (Federazione Internazionale di Ginecologi e Ostetrici) ha dedicato una sessione del programma scientifico, realizzata anche grazie al supporto di Kedrion, alla profilassi per la prevenzione dell’immunizzazione da Rh. Il Prof. Gian Carlo Di Renzo, Segretario Generale della FIGO, ha guidato una tavola rotonda dal titolo “50 anni di Anti-D: conquiste e sfide”, che ha coinvolto anche Gerard Visser – responsabile della Committee for Safe Motherhood and Newborn Health della FIGO – e Rubina Sohail – Presidente della South Asian Federation of Obstetrics & Gynecology (SAFOG).

In Italia anche il Centro Nazionale Sangue (CNS) si è unito alle celebrazioni, ospitando il 5 aprile 2018 a Roma, presso l’Istituto superiore di Sanità, il convegno internazionale “Fifty years of Rh disease prophylaxis – Looking back, looking forth”. Il Direttore del CNS, Giancarlo Maria Liumbruno, ha guidato la discussione che ha ospitato esperti italiani e internazionali tra cui il Prof. Steven Spitalnik della Columbia University.

Nel mese di maggio, a Toronto, in Canada, Kedrion ha incontrato i membri del CURhE, i rappresentanti del Columbia University Medical Center e dell’Hospital for SickKids, per discutere le possibili strategie da mettere in atto. La conferenza è stata organizzata dal Dott. Alvin Zipursky del SickKids, tra i fondatori del CURhE. Il programma ha previsto l’intervento di diversi relatori che hanno illustrato le iniziative adottate in alcuni dei Paesi, come Nigeria, Ghana e Pakistan, dove la MEFN è ancora un problema.

Il 50° anniversario dell’Anti-D è stato celebrato anche al 2° Eurasian Summit on Women’s Health, tenutosi a Mosca, sempre nel mese di maggio. Nel corso di una sessione del programma scientifico, realizzata anche grazie al supporto di Kedrion, il Prof. Gian Carlo Di Renzo ha descritto i benefici del trattamento con Immunoglobuline Anti-D e, allo stesso tempo, ha evidenziato come la profilassi non sia universalmente applicata alle donne Rh negative considerate a rischio.

A fianco dei ricercatori, dei donatori e dei pazienti

Nel contesto di questa campagna globale, negli scorsi mesi Kedrion ha supportato una serie di iniziative sviluppate dalla comunità scientifica internazionale e, allo stesso tempo, ha direttamente promosso e organizzato alcuni eventi.

Abbiamo dato il nostro supporto all’istituzione delle Gorman Lectures, conferenze annuali organizzate dalla Columbia University e intitolate al Dott. John Gorman, il principale ricercatore che ha condotto gli studi sull’Anti-D: un’ulteriore iniziativa per commemorare la scoperta della profilassi Anti-D e ribadire l’impegno della nostra azienda anche per gli anni a venire. Il primo appuntamento di questo ciclo di conferenze si terrà il prossimo 1° novembre alla Columbia University, dove è in programma un evento scientifico internazionale che chiuderà, idealmente, quest’anno di celebrazioni per il 50° anniversario dell’Anti-D.

Per rendere omaggio a tutti i donatori di plasma iperimmune Anti-D e al loro gesto altruistico e volontario, lo scorso 19 aprile abbiamo organizzato un evento presso il centro KEDPLASMA Somerset Labs di Williamsville (New York, USA). L’evento è stato occasione per Kedrion anche di ricevere uno speciale riconoscimento da parte del Parlamento dello Stato di New York a memoria di questo anniversario.

Infine, per ribadire la propria vicinanza alle comunità dei pazienti, Kedrion ha organizzato nel mese di maggio un evento presso il suo quartier generale americano a Fort Lee, in New Jersey, dove l’ospite d’onore è stata Marianne Cummins, la prima donna al mondo ad aver ricevuto la profilassi nel 1968.

Chiusura delle celebrazioni, guardando al futuro

Le celebrazioni stanno proseguendo in questa seconda metà del 2018. Dapprima, un simposio dal titolo “Fifty years of Rhesus Disease Prophylaxis; Aligning with the Global efforts” (50 anni di profilassi Anti-D: l’adesione a un impegno globale), organizzato dalla Rhesus Solution Initiative (RSI) si è svolto presso il Sickle Cell Foundation Center di Lagos, in Nigeria, lo scorso 15 agosto. Al centro dell’evento - sostenuto tra gli altri dalla Columbia University, dall’Hospital for SickKids e da Kedrion -, la celebrazione dell’anniversario e la discussione sui possibili miglioramenti degli standard di cura in Nigeria. 

Successivamente, del 50° anniversario e della campagna si è parlato al Congresso Mother and Child di Mosca, Russia (26-28 settembre), il  più importante congresso scientifico-educazionale nell’area Ginecologia e Ostetricia della Federazione Russa, dove Kedrion ha supportato un simposio scientifico sulla “Prevenzione e trattamento della Malattia Emolitica del Neonato. Successi ottenuti e difficoltà oggettive”, che ha coinvolto i maggiori esperti russi del settore.

Nuovi incontri internazionali si svolgeranno nel corso dell’autunno, con l’intento di aumentare la consapevolezza - nella comunità scientifica e presso l’opinione pubblica – della necessità di colmare il gap nell’accesso alla profilassi Anti-D in quei Paesi che ancora non lo garantiscono appieno. Il 17 ottobre a Rio de Janeiro si terrà l’annuale Congresso Mondiale della FIGO, mentre a Venezia il 15 novembre la prestigiosa Conferenza Birth ospiterà una lecture del Prof. Gian Carlo Di Renzo, Segretario Generale FIGO. In mezzo, come detto, l’evento organizzato presso la Columbia University il 1° novembre sarà ideale chiusura delle celebrazioni del cinquantenario.