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STORIE - 10-01-2020

Per Fabrizio

Fra i tratti più evidenti e noti a tutti, la generosità di Fabrizio nel condividere con noi colleghi la sua sterminata conoscenza, il suo entusiasmo e l'amore per il mondo dei plasma-derivati è una delle cose che ricordo con maggiore emozione. Osservare la sua passione e la sua voglia di comunicare il nostro impegno a garantire prodotti vitali e sicuri per i nostri pazienti è stato per me, come penso per molti altri, fonte di ispirazione.

In questo ultimo periodo ho pensato a lui più che in altri momenti, e mi tornava in mente sempre la stessa parola: Mentore. Sì, Fabrizio è stato per me un Mentore, peraltro neanche troppo... silenzioso. Ripenso alle discussioni avute con lui, a volte accese, a volte meditative, comunque sempre volte a ottenere un risultato positivo e una crescita personale e professionale. Fabrizio mi ha sempre spronato a studiare e a restare informata: non sopportava le persone che vantavano conoscenza senza averne reali basi, amava la cultura ed essere aggiornato in tutti gli ambiti. E ci riusciva!

Ciao Fabrizio, mi mancherai.
Elisa Moretti


Sorridente e preparato. Non indossava mai maschere e mostrava a tutti il suo lato umano, supportando e svolgendo con straordinaria passione training medico-scientifici in ogni parte del mondo: attività che conduceva con estrema professionalità ed entusiasmo. Ricordo con affetto e un pizzico di malinconia il suo sconfinato amore per il Sud America, una terra che esercitava su di lui un gran fascino e alla quale ha dedicato tempo ed energie, accompagnando la crescita dei nostri distributori locali e contribuendo così all'affermazione della nostra presenza commerciale in quei Paesi dove oggi, sono certo, continua a vivere il suo ricordo.
Roberto Tana


"Nella mia vita ho sempre detto ciò che penso! E continuerò a farlo fino al mio ultimo respiro." Queste le parole che Fabrizio mi ripeteva quando gli dicevo che prendeva troppo a cuore il suo lavoro e le questioni aziendali. Ogni tentativo di calmarlo era inutile perché lui metteva sempre tutto se stesso in ciò in cui credeva. Certo i suoi modi a volte erano "folkloristici", quasi teatrali, ma questo faceva parte di lui, del suo essere vero e passionale. Una passione che emergeva soprattutto quando si trattava della "Regina", così Fabrizio definiva l'albumina: quando parlava di questa straordinaria proteina ti faceva realmente pensare che essa potesse avere un’anima e un cuore. Sì un cuore grande, proprio come il suo.
Michela Bacci


Ho una lunga lista di bellissimi ricordi di Fabrizio, avendo collaborato per almeno un decennio, durante i miei anni al Regulatory Affairs e al Marketing. Uno dei ricordi più vividi è sicuramente il congresso LASID del 2017 a San Paolo del Brasile, durante il quale Fabrizio, stimato e apprezzato da tutti, mi introdusse ai principali Key Opinion Leaders del continente latino-americano...che bella esperienza! Non dimenticherò mai la grande passione, l’entusiasmo e la professionalità che metteva nel suo lavoro. Non dimenticherò mai i suoi training medico-scientifici, specie quelli che avevano come argomento l’albumina umana. E non dimenticherò mai l’energia con cui sosteneva i suoi punti di vista. Era il medico di tutti noi, sempre disponibile in caso di qualsiasi necessità. Ciao Fabrizio, la tua mancanza resterà incolmabile!
Alessandro Remedi
 

Io Fabrizio non l'ho conosciuto in Kedrion, ma più di dieci anni fa alla Fondazione Campus. Anche lì era il medico competente dell'organizzazione: era il nostro Dottore. Poi, in Kedrion, ho potuto apprezzare la poliedricità della sua figura di medico, studioso e 'animale sociale' per eccellenza: in PPTA, in azienda, nel modo con cui curava le sue passioni culturali (sempre tante, sempre originali, sempre intriganti). L'universale cordoglio che la nostra azienda sta vivendo nei giorni tristi della sua scomparsa non mi ha sorpreso: aveva troppi modi di farsi voler bene, per non poter immediatamente mancare a tutti noi. L'ho frequentato troppo poco, mi dico ora che non potrò frequentarlo più, e nonostante questo l'ho sempre sentito "mio simile, mio amico", come sussurra Francesco Guccini in una splendida canzone chiamata "Addio".
Fulvio Calia

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