Scienza 20/11/2025

Gestione integrata della malattia di von Willebrand nelle donne: la prospettiva del Prof. Sergio Siragusa

#InnovationinTransfusionMedicine

La malattia di von Willebrand (MvW) è una delle coagulopatie congenite più comuni, ma al tempo stesso una delle meno conosciute. È causata da un difetto quantitativo o qualitativo del fattore di von Willebrand, una proteina essenziale per il corretto processo di coagulazione del sangue. Questa alterazione determina una maggiore predisposizione al sanguinamento, che può manifestarsi in modo lieve e intermittente, rendendo la diagnosi spesso tardiva.

Come ha spiegato il Prof. Sergio Siragusa, Direttore UO Ematologia dell’AOU Giaccone di Palermo, pur essendo diffusa nella popolazione generale — con una prevalenza stimata di circa 1 caso ogni 1000 persone — la MvW rimane poco conosciuta, in particolare nell’ambito ginecologico. Nelle donne può manifestarsi già in età fertile con menorragie o alterazioni del ciclo mestruale, frequentemente interpretate come disturbi fisiologici.

Il riconoscimento tempestivo di questi segni è fondamentale per orientare la diagnosi e prevenire possibili complicanze, anche in momenti critici come il parto o gli interventi chirurgici. Secondo il Prof. Siragusa, la gestione efficace di questa patologia richiede un approccio multidisciplinare e condiviso tra specialisti.

“Il periodo mestruale può rappresentare uno dei primi sintomi della malattia. Per questo è importante che i ginecologi conoscano la patologia e siano in grado di individuarla anche attraverso l’anamnesi personale e familiare.”

La gestione integrata della malattia di von Willebrand rappresenta dunque un modello virtuoso di cooperazione interdisciplinare, in cui la sinergia tra competenze consente di migliorare la diagnosi, ridurre i rischi e ottimizzare i percorsi terapeutici.

Kedrion continua a collaborare con la comunità scientifica per promuovere la diffusione di conoscenze e buone pratiche cliniche, favorendo una presa in carico più consapevole e condivisa delle coagulopatie congenite.